Presentazione

VII Incontro Internazionale di Storia dell’Architettura

La città è come una grande casa…
La facciata come tema e ornamento urbano

Santiago de Compostela, Facoltà di Geografía e di Storia (Paraninfo) e Facoltà di Filosofia (Auditorium)
19, 20, 21 e 22 di febbraio di 2019

A febbraio 2019 si terrà, nella Facultade de Xeografía e Historia dell’Universidade de Santiago de Compostela, il VII Incontro Internazionale di Storia dell’Architettura; un progetto organizzato dalle Università di Porto e di Santiago de Compostela.

In ogni edizione delle precedenti Giornate di Studio si è focalizzata l’attenzione su un tema centrale per svolgere una riflessione storica, artistica e patrimoniale che potesse contribuire a comprendere meglio i rapporti che esistono tra la società, l’individuo, la città e l’architettura. In questa occasione, è stato scelto il tema della facciata in un senso ampio, complesso e diverso.

Questo VII Incontro va contestualizzato nel lavoro sviluppato nelle edizioni precedenti, che si sono tenute nella Facultade de Letras dell’Universidade de Porto. In queste si sono considerati lo studio, la ricerca e la diffusione dei valori propri dell’architettura come elementi sui quali consolidare i principi fondamentali della tutela, della protezione e della conoscenza del patrimonio culturale necessari affinchè la società attuale prenda coscienza dell’importanza che l’architettura ha come risorsa da studiare e conservare.  Con l’appoggio del  CITCEM – Centro de Investigación Transdiciplinar “Cultura, Espazo, Memoria – e del Grupo di Ricerca Iacobus -Proxectos e Estudos sobre Patrimonio Cultural – si cerca di mettere in contatto  ricercatori e studenti delle università portoghesi, italiane e spagnole con la finalità di analizzare il ruolo che le facciate architettoniche hanno nelle nostre città.

Sotto il titolo generale della citta è come una grande casa…, frase presa dal testo De re aedeficatoria di Leon Battista Alberti, si propone di trattare lo studio della facciata come un fenomento singolare all’interno dell’esercizio dell’architettura e della città. Infatti, si tratta di elemento costante presente lungo la storia dell’architettura, tema di interesse per architetti, urbanisti e cittadini.

L’obiettivo è di offrire uno spazio per il dibattito sulle differenti dimensioni della facciata, sia come elemento unico e singolare di un’architettura, sia come parte dell’ambiente urbano. Inoltre, si contempla la possibilità di analizzare i casi nei quali la facciata supera i limiti del costruito per trasferirsi all’ambito dell’immaginario, in giardini, pale di altare o libri. A questi valori iniziali vanno aggiunti quelli connessi a una dimensione simbolica data dagli architetti e dai mecenanti, che nel corso dei secoli hanno fatto delle facciate dei loro edifici veri manifesti di credenze e desideri; e dai cittadini che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito a farle diventare elementi visuali e vitali nell’insieme dello spazio vissuto della città. Oltre a ciò, in una società come quella attuale, relazionata in maniera stretta con tutto ciò che riguarda il “visuale”, la facciata non è soltanto una parte del costruito, ma anche un elemento attrattore e un’icona.

Se la “città è come una grande casa e la casa è, a sua volta, una piccola città”, le facciate diventano un vicino in più con il quale convivere, in uno spazio che non serve solo da contesto per i rapporti tra i suoi abitanti ma che è anche luogo di memoria.